Dr. Pietro Gaetano Iacoviello
Il ruolo del medico-legale esterno nella governance del rischio sanitario
L’entrata in vigore del D.M. 232/2023, attuativo dell’art. 10 della Legge 24/2017 (Gelli-Bianco), ha introdotto un quadro normativo più strutturato per la gestione assicurativa della responsabilità sanitaria, disciplinando i requisiti minimi delle coperture e riconoscendo la possibilità per le strutture sanitarie di adottare modelli di autoritenzione totale o parziale del rischio.
In tali modelli organizzativi la struttura non è soltanto erogatrice di prestazioni sanitarie, ma assume anche il ruolo di gestore diretto del rischio economico e risarcitorio derivante dai sinistri sanitari.
In questo contesto il medico-legale esterno all’Azienda assume una funzione strategica nella governance tecnica del rischio.
La sua posizione di indipendenza rispetto alla struttura consente una valutazione oggettiva della condotta sanitaria, una corretta distinzione tra evento avverso, complicanza ed errore e una ricostruzione rigorosa del nesso causale, svincolata da dinamiche organizzative interne.
La terzietà rappresenta quindi un presidio di equilibrio tra possibili distorsioni opposte: la sottostima difensiva delle responsabilità o, al contrario, la sovrastima prudenziale dei sinistri con conseguente impatto economico non giustificato.
La valutazione medico-legale indipendente incide significativamente anche sull’efficienza delle procedure di stima e gestione del danno, consentendo una più corretta qualificazione del sinistro e una razionale stratificazione dei casi tra sinistri infondati, sinistri indifendibili e sinistri tecnicamente contendibili. Ciò favorisce, da un lato, la definizione transattiva dei casi con responsabilità effettiva e, dall’altro, la predisposizione di difese tecnicamente fondate nei casi privi di presupposti risarcitori, contribuendo alla riduzione del contenzioso evitabile.
Parallelamente, l’analisi medico-legale del sinistro svolge anche una funzione di audit tecnico retrospettivo, utile per individuare criticità organizzative, migliorare i processi assistenziali e rafforzare i sistemi di risk management.
In questa prospettiva, il medico-legale esterno non rappresenta un mero consulente difensivo, ma un attore fondamentale nella costruzione di un sistema equilibrato tra tutela del paziente, sostenibilità economica e stabilità gestionale delle strutture sanitarie.