Dr. Muzio Stornelli

Analisi proattiva: dai sinistri alla sicurezza delle cure

Quali metodologie di analisi proattiva possono essere implementate affinché la gestione degli eventi avversi e dei sinistri non si esaurisca nella mera pratica di liquidazione e risarcimento del danno, ma diventi un driver fondamentale per capitalizzare il patrimonio informativo acquisito generando apprendimento capace di incidere strutturalmente sulla sicurezza delle cure?

▸ FMEA / FMECA (Failure Mode and Effects Analysis / with Criticality)

È lo strumento proattivo per eccellenza nel risk management clinico. Consente di scomporre un processo assistenziale nelle sue fasi, identificare per ciascuna i possibili failure mode, valutarne la probabilità di accadimento, la rilevabilità e la gravità delle conseguenze. Il prodotto è l'Indice di Priorità del Rischio (IPR), che permette di gerarchizzare le azioni di miglioramento. Healthcare Failure Mode and Effect Criticality Analysis Analisi della criticità delle modalità e degli effetti dei guasti sanitari la variante adattata al contesto sanitario — aggiunge un albero decisionale che filtra i failure mode su cui è prioritario intervenire.

Incident Reporting e analisi dei near miss

Il sistema di segnalazione volontaria — strutturato secondo una logica di just culture, non punitiva — è la principale fonte di dati sui failure mode reali del sistema. Il near miss è epistemologicamente più prezioso dell'evento avverso: è la finestra sul rischio prima del danno. Una struttura che riceve molte segnalazioni di near miss non è una struttura più pericolosa — è una struttura con una cultura della sicurezza più matura.

Trigger Tool (Global Trigger Tool — IHI)

È uno strumento di rilevazione retrospettiva degli eventi avversi basato sull'analisi di campioni di cartelle cliniche attraverso 'trigger' — segnali predefiniti che indicano la possibile presenza di danni assistenziali non segnalati. Permette di stimare la frequenza reale degli eventi avversi nella struttura, che nella letteratura internazionale risulta sistematicamente più alta di quanto rilevato attraverso i soli sistemi di segnalazione volontaria. Utilizzato in modo sistematico e periodico, il Trigger Tool genera una base dati longitudinale sull'incidenza del danno — esattamente il tipo di dato che serve per alimentare la stima attuariale dei fondi di auto-ritenzione.

Safety Walk Around (Giri per la Sicurezza)

Metodologia di osservazione diretta, in uso sistematico dalla Regione Emilia-Romagna dal 2014 attraverso il progetto VISITARE. Consente di verificare sul campo il livello di implementazione delle misure barriera, di raccogliere la percezione degli operatori sui rischi del proprio setting e di identificare criticità latenti che non emergono né dall'incident reporting né dalla documentazione clinica. È uno strumento a basso costo e ad alto valore informativo, particolarmente efficace per intercettare la cosiddetta 'normalizzazione della devianza'.

Process Mapping e analisi funzionale dei processi

La mappatura dei processi assistenziali è il prerequisito metodologico su cui si innestano le altre tecniche. Senza una rappresentazione strutturata del processo — con le sue fasi, i suoi attori, i suoi punti di transizione — la FMEA non ha su cosa operare, l'incident reporting non ha una tassonomia condivisa, e i dati dei sinistri non possono essere ricondotti alle fasi del percorso che li hanno generati.

Capitalizzare il patrimonio informativo acquisito non è un obiettivo di qualità. È una condizione di sopravvivenza organizzativa per le strutture che vogliono governare il rischio invece di subirlo.