Dr. Giuseppe Patriossi
Dalla gestione dei fondi al governo strategico del rischio
Con riferimento alla costituzione e manutenzione dei fondi a copertura dei rischi (potenziali o per sinistri già avvenuti) è necessario identificare un processo robusto di stima che consenta di definire accantonamenti congrui (ovvero evitando di accantonare troppo o troppo poco) facendo leva, come previsto dalla normativa, su “particolari conoscenze, l’utilizzo di tecniche probabilistico-attuariali ed idonee esperienze”.
In sostanza, la congruità degli appostamenti richiede sicuramente un set informativo completo ed esaustivo (e quindi anche una adeguata gestione dei dati), modelli tecnico-attuariali rigorosi ma anche e soprattutto competenze professionali specifiche in grado di trasformare i dati di input in dati di output coerenti e funzionali alle decisioni.
I fondi suddetti rappresentano passività di bilancio atte a coprire impegni futuri, siano essi incerti (Fondo Rischi) o determinati (Fondo Riserva Sinistri). L’analisi integrata delle attività-passività, tramite un approccio di gestione di tipo Asset & Liability Management, consentirebbe di trasformare le risorse appostate nei fondi da meri obblighi contabili in leve strategiche da utilizzare per aumentare l'efficienza aziendale, consentendo alla struttura di non subire passivamente il rischio, ma di gestirlo.
Lasciare immobilizzate e non gestite le poste del passivo, esporrebbe automaticamente ed inevitabilmente le stesse ad una perdita reale certa, intesa come perdita di potere di acquisto legato al rischio di inflazione. Al contrario, gestire attivamente e finanziariamente le passività e, di conseguenza, le attività ad esse corrispondenti, consentirebbe innanzitutto di tutelare il valore reale delle stesse, ma anche di garantire la sostenibilità finanziaria sia nel breve che nel lungo periodo.
È quindi possibile realizzare una gestione finanziaria pianificata delle risorse che parta dalla definizione degli obiettivi strategici da raggiungere, tipicamente riassumibili nella necessità di “creare valore”, ossia generare un risultato tale da coprire i costi operativi e gestionali e tutelare il valore reale del patrimonio nel medio termine.